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Il comune di Viù appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

ROTONDARTE

Nome Descrizione
Indirizzo Viale della Rotonda - VILLA FRANCHETTI
Si arricchisce di nuovi elementi il Progetto “Lungo la Stura di Viù”, finanziato dalla Compagnia di San Paolo e volto ad una valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico della Valle di Viù.
Dopo il completamento del polo museale di Usseglio e di Viù, il 28 luglio 2018 due inaugurazioni integreranno il panorama culturale della Valle: l’apertura del parco ritrovato “Rotondarte” e della sala della Confraternita del SS. Nome di Gesù, ove verrà allestita, per l’occasione, la mostra “Il soffio della scultura”. Due nuovi punti di riferimento in cui costruire, così come negli altri spazi ormai ampiamente consolidati nell’uso, eventi e progetti di carattere culturale, sempre più apprezzati dal pubblico.
La rinascita del parco della Rotonda era in realtà già stata avviata nel 2005, attraverso la coinvolgente esperienza del simposio di scultura, scaturito da un'idea di Gabriele Garbolino Rù e del Prof. Alfonso Panzetta; dal simposio, cui avevano partecipato sette scultori: Firenze Poggi, Gianni Busso, Mario Gallina, Vito Quagliotti, Gabriele Garbolino Rù, Daniele Miola e Christian Zucconi erano nate, sotto gli occhi dei Viucesi, che ne avevano potuto seguire l’evoluzione, le sette steli collocate all’epoca nel Parco della Rotonda.
Il Parco, restaurato e risistemato negli ultimi due anni attraverso un ulteriore progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo, si presenta indubbiamente molto diverso dal momento in cui accolse le opere realizzate nel 2005: sono state infatti eliminate alcune sovrastrutture poco pertinenti ad un giardino di fine Ottocento e si è cercato, per quanto possibile, di recuperare la versione originaria degli elementi decorativi che costituivano il viale di accesso alla storica Villa Franchetti. Si è insomma tentato di aiutare la cittadinanza a riappropriarsi di uno spazio che riveste, nel contempo, una funzione artistica, offerta dalle sculture che invitano a meditare sui momenti più significativi dell’esistenza umana, e una funzione botanica che deriva dalle molteplici specie arboree presenti, alcune delle quali “esotiche”, non perché appartenenti ai Paesi definiti abitualmente esotici, ma perché non specifiche della flora alpina. Tra alberi e cespugli, “sbocciano” ora gli arredi statuari invitando cittadini e turisti ad una riflessione sugli affetti e sul carattere effimero dell’esistenza umana.
“La nuova stagione di vita della Rotonda”, afferma l’architetto Loredana Iacopino, che ha seguito il progetto che viene inaugurato il 28 luglio, “parte dall’attualizzazione della sua identità storica, dalla focalizzazione delle sue potenzialità, dalla valorizzazione del connubio di elementi vegetali, statuaria, acqua e paesaggio. L’approccio è multidisciplinare e multisensoriale: vista, udito, tatto e olfatto concorrono alla creazione di un luogo di otium contemporaneo, di contemplazione e incontro, svago e intrattenimento, uno spazio dove perdersi e ritrovarsi, parentesi silenziosa di cura del corpo e della mente”.